espandi testo LETTERA RIFLESSIONE PER I SOCI

"Il Maitre Consiglia" consigli, suggerimenti e informazioni, da parte dei soci della sezione

gen 29

LETTERA RIFLESSIONE PER I SOCI

Cari  amici e colleghi,

Lunedì 25 gennaio abbiamo avuto la riprova che l’ A.M.I.R.A  funziona e funziona bene.  Non è di tutte le Sezioni avere un fiduciario così attivo e lungimirante ed un vice presidente nazionale che se lo pasce, lo asseconda e gli procura i mezzi necessari, e me modestamente, nel mio piccolo,  che faccio “il compare” ad entrambi.

Diciamo che siamo fortunati e diciamo pure che ci crediamo.

Mario Di Cristina a mezzo il vice presidente Hassan, ha ottenuto, qualcuno lo ha già dimenticato,  la sede dell’ A.M.I.R.A  Palermo, proprio nel luogo più idoneo, presso l’Istituto Alberghiero n.1 di Palermo. E lì, sempre per interessamento del suddetto, ha organizzato un incontro dibattito con il n.1 dei sommelier di Palermo, attualmente in servizio presso il ristorante Charleston di Palermo, sig. Giorgio Dragotto, che continueranno fino a quando i soci  lo vorranno, così come sono in programma incontri con funzionari dell’USL, dei pompieri e del comune per tutti i chiarimenti ed aggiornamenti che ci possono bisognare.

Inutile dire che quello di lunedì è stato un incontro veramente interessante. Si è parlato di terreni, di vitigni autoctoni e non, di fermentazione e commercializzazione. Particolarmente interessante è stato l’escursus sulla via del vino. Ad una ad una si sono analizzate del  le 22  zone DOC  e l’unica DOCG  e le zone della IGT  analizzando terreni, vitigni, tempi di maturazione e vendemmie. Insomma un vero e proprio incontro dibattito, che ha veramente interessato i soci presenti e non soltanto. C’erano anche insegnanti ed allievi ed a questi sicuramente abbiamo dato mostra di professionalità e di umiltà com’è giusto che sia.

Ma a proposito di presenze,  c’è qualcosa che mi sfugge. Fino alla penultima riunione qualcuno ha detto, ed altri si sono dichiarati d’accordo, che l’A.M.I.R.A.  non era più interessante perché da tempo, immobile. Premesso che, sin da quando ero io il Fiduciario, nessuno di questi, maestri della ristorazione compresi,  hanno mai avuto una idea o un suggerimento o si sono mossi per qualcosa, aspettando la fico che cadesse dall’albero, salvo a dire che era mal caduta,  non  capisco come mai adesso, che qualcosa si sta facendo, ed importante anche, loro non si presentano, né si preoccupano di sapere quanto è successo. E poi non è assolutamente vero che l’A.M.I.R.A. è stata immobile. Uno per tutti la pubblicità, non da noi chiesta, sul Giornale di Sicilia  a proposito del pranzo offerto in ospedale.  La verità, diciamola tutta, è un’altra. Ognuno di noi eleggendo un fiduciario, standocene a braccia conserte, magari non partecipando alle riunioni mensili, importanti per trovare dei punti e degli spunti comuni,  ci aspettiamo da lui il miracolo di San Crispino. E se il miracolo non arriva, gridiamo all’incapace. Se invece arriva, diciamo che poteva fare meglio. Ma noi in tutto questo, cosa facciamo, oltre a criticare ? anche se per ipocrisia si suole dire che la critica è necessaria. Balle, crea soltanto dissapori e stanchezza in chi dovrebbe operare! Per quanto mi riguarda ho sempre ritenuto che una associazione può andare avanti solo se tutti i  consociati si danno da fare,  ciascuno nel proprio ambito, senza prevaricamenti, invidie e critiche inutili, partecipando attivamente alla vita associativa.  Una associazione vive, si incrementa e si fortifica solo con l’apporto di tutti i consociati. Altrimenti rimane sterile, non per incapacità di chi la rappresenta ma per incapacità, menefreghismo e ancor peggio per mediocrità degli associati. E siccome, per fortuna questo non è il nostro caso, nel senso che l’A.M.I.R.A.  ha al suo attivo il fior fiore  dei professionisti  siciliani, confido, sin da subito, ora che abbiamo iniziato un nuovo percorso, nella reale partecipazione partecipata di tutti Voi, sicuro che, anche un modesto contributo, alla Vostra altezza, renderà la nostra associazione, più grande e più credibile di quella che già è.   Scusate se ho detto troppo – gli anni cominciano a pesare – E non facciamo paragoni !

                                                                                                              Antonino Reginella            

 

29/01/2010