Comunicazioni ai soci
LETTERA DI AUGURI DEL NOSTRO VICE PRESIDENTE NAZIONALE AGGIUNTO G.M. NINO REGINELLA
Caro Mario,
prima di entrare in argomento, interpretando anche le volontà degli amici, sento il bisogno di ringraziarTi per la Tua opera svolta come Fiduciario in questi modesti otto anni. Sei una bella persona, molto equilibrata. Mai, Ti ho visto perdere le staffe e ne avresti avuto ben donde, tanto che qualche volta ho avuto la sensazione che Tu fingessi. Ma non fingevi. Sei fatto così. Sei stato tanto in gamba, con la Tua umiltà e la Tua fermezza a riunire ed amalgamare una sezione che come dice Hassan altri ci invidiano. Complimenti ! sicuramente sei riuscito dove i Tuoi predecessori non c’è l’hanno fatta. Mi spiego meglio – La Sezione Sicilia occidentale è stata sempre una bella sezione compatta nel suo insieme, ma con piccoli clan all’interno. Tu sei riuscito non solo a vivacizzarla, ma soprattutto, senza colpo ferire, a fare implodere i clan e renderLa omogenea e flessibile. Tanto che, qualunque proposta, viene democraticamente discussa e messa in opera senza tutte le lungaggini di un tempo, dovute a mere posizioni opposte precostituite. Una volta non so quando, ero sicuramente in un grande albergo, ho ricevuto una bella sensazione : il servizio era perfetto. Anzi di più, ma ci ho riflettuto dopo, avvertivo inconsciamente la presenza attiva dei camerieri e dei maitres, ma per tutta la serata non ricordo di avere visto alcuno – tanto si muovevano con grazia ed eleganza. Questo è il film che mi faccio di Te. E devo dirTi che ne sono orgoglioso dal momento che sono stato proprio io a proporTi e sono proprio io a notare che l’allievo ha superato il maestro.
Fatta questa premessa, dovuta, passo all’argomento della giornata.
Come da consuetudine perpetuata da 50 anni, anche quest’anno, oggi 19 dicembre 2011, i maitres della sezione Sicilia occidentale dell’associazione A.M.I.R.A. si sono riuniti con le famiglie e gli amici, presso l’Istituto Alberghiero Pietro Piazza, per festeggiare il Santo Natale. E detto così, questo potrebbe essere il “cappello” di un freddo articolo per riferire un fatto. Per i maitres però non è così. Ovvero il cappello potrebbe essere questo, ma è il contenuto che cambia. E per dimostrarlo basta esaminare le parole che lo compongono e dare loro il giusto significato ed il relativo sinonimo per comprendere la vera essenza dell’ A.M.I.R.A. e lo spirito che anima i suoi componenti : Consuetudine, qualche cosa che si perpetua nel tempo che trova il suo sinonimo in Tradizione; Maitre, dall’Italiano maestro quindi sacrifici, passioni e soddisfazioni per il raggiungimento di un traguardo che trova il suo sinonimo in Professionista; Associazione A.M.I.R.A., sinonimo di amicale, unione di professionisti aventi stessi intenti, stessi obiettivi e stesse passioni, che si mettono insieme per la tutela e l’aggiornamento della professione maitre. Viene fuori in sintesi :
Amici Professionisti che perpetuano la Tradizione per la tutela della professione. Basta questo per capire senza volere essere retorici, perché c’è tanto interesse e tanto trasporto verso l’Associazione , che poi in definitiva come già detto, altro non è che un insieme di amici aventi gli stessi interessi, che approfittano di qualunque buona occasione per stare insieme e godersi una serata con le famiglie. Ancor più interessante se la serata riguarda una festività come il Natale e se soprattutto mentre ci si diverte si fanno nuove esperienze, nuove conoscenze e si elaborano nuovi progetti. Certamente non si limita a questo il fine dell’ A.M.I.R.A. ma Agli sciocchi che si chiedono e ci chiedono cosa fa l’A.M.I.R.A. e cosa ci dà, rispondiamo, (in verità sarebbe meglio non rispondere), attingendo dalla più semplice teoria filosofica, che il fatto stesso di appartenere ad una Associazione di professionisti, ci fa professionisti e ci da la certezza di esserlo e, tanto più contribuiamo a renderla grande, tanta più è la certezza e la sicurezza che ritroviamo in noi, nelle nostre radici e nelle nostre tradizioni. E già questo è tanto.
Ma ritorniamo alla nostra cena di Natale.
Come al solito solida organizzazione nel ricevere e nel proseguo del banchetto. Un plauso particolare ai ragazzi per la loro eleganza nel muoversi e per il loro portamento – grazie a Dio, al Preside Aricò e agli I.T.P – stiamo raggiungendo l’ eccellenza - Cucina e menu all’altezza della situazione.
Serata come sempre interessante allietata dalla presenza di belle signore eleganti e bambini sorridenti e caratterizzata dalla presenza del nostro Carletto nazionale, del prof. Gaetano Basile, del prof. Trizzino – primario dell’ospedale dei bambini – e dell’amico padrone di casa Prof. Lillo Aricò.
Dopo un buon aperitivo offerto all’entrata, la serata si apre con il benvenuto agli ospiti, da parte del nostro fiduciario Mario Di Cristina, che ringrazia gli intervenuti, il Preside che ci ospita e tutte le maestranze, porge loro da parte di tutta la sezione gli auguri per il Santo Natale, poi passa il microfono al nostro Vice presidente nazionale vicario, Carletto Hassan il quale a sua volta, ringrazia gli intervenuti, porge i saluti e gli auguri del nostro presidente Raffaello Speri, impossibilitato, suo malgrado a venire e ringraziando il Preside Aricò, mette in evidenza l’importanza della collaborazione fra il mondo del lavoro e le Scuole Alberghiere nel coltivare e far emergere nuovi professionisti dal vivaio degli Istituti Alberghieri, in un momento in cui sembra venir meno l’interesse dei giovani verso la nostra professione perché caratterizzata da orari e tempi piuttosto scomodi per chi soprattutto è abituato a dare precedenza ai divertimenti ed al tempo libero. Gaetano Basile come al solito, acclamato da tutti i partecipanti, fra il serio e il faceto ha fatto la sua parte – dispensando ricette d’epoca, aneddoti divertenti realmente accaduti e storiografia culinaria, e bene ha fatto il Fiduciario ad appioppargli il titolo supplementare di maitre con l’accento circonflesso, come dice lui, perché in verità ne possiederebbe tutte le qualità ed anche più. A tavola, fra una portata e l’altra, parlando di ristoranti e purtroppo della poca conoscenza che hanno i ragazzi del servizio del ristorante à la carte, sono riuscito a strappare una promessa al preside Aricò consistente nella preparazione di un progetto integrato scuola-maitres per un ristorante à la carte – a proposito, dello stesso progetto ne ho anche parlato con i presidi degli altri due Istituti palermitani, che abbiamo invitato al nostro Pranzo di Natale. ( Ci hanno trasmesso i saluti e gli auguri per tutta la sezione via mail e si sono scusati di non poter intervenire perché presi da altri impegni, ma ci aspettano in sede loro quanto prima) . Sempre di concerto con il Fiduciario, ho intenzione di estendere lo stesso progetto a tutti gli altri Istituti della Provincia. Potrebbe tornare utile ai maitre in attesa di sistemazione. Ma questa è un’altra storia.
La serata scorre piacevolmente con scambi di notizie, saluti, affettuosità e conversazioni varie mentre “il nostro tesoriere e il nostro segretario” distribuiscono i regali per le famiglie e per i bimbi. Ad un certo punto Il vice presidente ed il Fiduciario chiamano a raccolta tutti i Grandi Maestri della Ristorazione presenti (cinque, compreso Hassan e me), perché c’è una sorpresa. “C’è da insignire un nuovo Grande Maestro” Momenti di commozione e d’attesa. Finalmente il nome viene fuori: “Peppino Tutrone”, che riceve il collare e il distintivo dal Vice presidente e con le lacrime agli occhi, impacciatissimo, ringrazia e porge i suoi auguri . Altro momento clu, quando su proposta del Fiduciario, viene insignito come socio onorario il preside Aricò che accetta con entusiasmo e si ritiene felice di collaborare con l’ A.M.I.R.A. e ribadisce che ha voluto fortissimamente la nostra sede presso il Suo Istituto.
La serata si conclude con la comunicazione di Hassan, di ripetere la bella esperienza degli altri anni, giorno 21 c.m. consistente nel servire noi stessi a nostre spese una cena per i malati terminali del civico di Palermo, dove il prof. Trizzino presta la sua opera, e giorno 6 gennaio 2012 ai bambini dell’ospedale dei bambini dove il prof. Trizzino è dirigente sanitario. Con i ringraziamenti al preside e al tutto il personale interessato. E con gli auguri a tutti i partecipanti e agli assenti e alle loro famiglie di un Santo Natale e di un felice Anno nuovo finisce il suo intervento e manda tutti a casa.
Ritenendo adesso di averVi tediati abbondantemente, non fosse altro perché non Vi dico niente di nuovo, colgo l’occasione per porgere i miei affettuosi saluti ed auguri a tutti gli Amirini, famiglie comprese per un Felice Natale ed un eccezionale Anno Nuovo. Approfitto anche dell’occasione per rimediare ad un dimenticanza : quella di ringraziare Totò Reginella per il suo interessamento alla realizzazione della serata.
Antonino Reginella
23/12/2011
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Sezione " Sicilia Occidentale" CENNI STORICI L’attuale sezione Sicilia occidentale Palermo, nasce come “Sezione Sicilia”nei primi anni settanta per caparbio e grazioso interessamento del compianto comm. Agrò già allora grande maestro della ristorazione e iscritto presso la sezione Campania. Agrò fiduciario, professionista indiscusso, dotato di notevole carisma ed organizzatore per antonomasia riunisce in breve tempo intorno a se il meglio del professionismo siciliano e ne diviene il garante fino alla fine dei suoi giorni, ed a memoria. A lui succedono nel tempo Francesco Paolo Sammarco, Carlo Hassan, Antonino Reginella, Nino Ferro, Gaetano Di Maria ed infine Mario Di Cristina attuale fiduciario. La sezione Sicilia, data la grande vastità del territorio e la difficoltà per tanto dei rapporti fra i soci, nei primi anni ottanta, si scinde in Sicilia orientale e Sicilia occidentale. E per le stesse ragioni, venti anni dopo, per interessamento di
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