Galateo e Bon ton a tavola
L'ASSOCIAZIONE
Fare parte di un'associazione è una cosa prestiggiosa, importante per la sua utilità, farne parte integrante e lavovare in prima persona ancora di più.
Fare parte di un'associazione come l'A.M.I.R.A. per quanto mi riguarda è ancor di più un privileggio, un onore un orgoglio, perchè questo ti mette nella condizione di essere nell'ambito del nostro settore un privileggiato, un predestinato a portare avanti la professione ed a essere l'ambasciatore dell'ospitalità nel mondo.
Chi come noi ha la fortuna di farne parte perchè qualcuno ha ritenuto opportuno ed ha avuto la fiducia in noi ad essere parte integrante di questa grande famiglia,ci ha pesantemente marchiato dandoci il marchio di “Professionisti”, parola grossa che qualche volta vuole dire tanto, perchè piena di significato e contenuti quali, impegno associativo, professionale, ma sopratutto umiltà quella che dovrebbe avere chi fa il mestiere di maitre d'hotel, ma molte delle volte questa parola non vuol dire nulla perchè noi stessi gonfiandoci il petto inutilmente la rendiamo vuota dei suoi contenuti.
Ma il maitre d'hotel che si ritiene tale e cioè un professionista perchè facente parte di una associazione di categoria, ha l'obbligo ed il dovere di stare sempre in prima linea per dare qualcosa, e per insegnare il mestiere in tutte le sue sfaccettature, a quei ragazzi che vogliono intraprendere il cammino nel mondo della ristorazione, facendogli capire anche con le esperienze personali l'importanza della figura del “ Maitre D' Hotel “ nella ristorazione, ma soprattutto nel mondo dell'ospitalità, mondo che senza la figura del maitre d'hotel sarebbe vuoto.
Fare parte di una associazione qualche volta lo si fa solo per sfoggiare un simbolo e cioè quel famoso cravattino dorato attaccato al bavero di una giacca solo per il semplice motivo di darsi delle arie e dire che si è maitre d'hotel professionisti a.m.i.r.a., però purtroppo per molti non è così perchè quel simbolo è vero che ti identifica come un maitre professionista appartenente ad una associazione, ma il suo significato è un altro e cioè fare vita associativa con l'intento di confrontarsi con gli altri soci per capire e se il caso coreggere determinate problematiche, creare e crescere con l'associazione, convolgere impegnandosi a lavovare per essa portando avanti la professione.
Infine voglio dire solamente che secondo me non è difficile trovare una minima parte del nostro tempo nell'arco di un anno a partecipare agli incontri ed a quelle cene organizzate soprattutto per stare assieme alle nostre famiglie per scambiarci gli auguri di natale o di pasqua, tutto questo accade solo poche volte durante l'anno e che con un po' di sacrificio e buona volontà si possa trovare il tempo anche per questo.
Allora concludo dicendo un po' a tutti che fare parte dell'associazione non è un obbligo non ce lo ha imposto nessuno, ma farne parte e cioè vivendo l'associazione ci può fare solo onore ed essere motivo di “ ORGOGLIO “.
il segretario
Cristofalo Armanno
02/02/2011
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Sezione " Sicilia Occidentale" CENNI STORICI L’attuale sezione Sicilia occidentale Palermo, nasce come “Sezione Sicilia”nei primi anni settanta per caparbio e grazioso interessamento del compianto comm. Agrò già allora grande maestro della ristorazione e iscritto presso la sezione Campania. Agrò fiduciario, professionista indiscusso, dotato di notevole carisma ed organizzatore per antonomasia riunisce in breve tempo intorno a se il meglio del professionismo siciliano e ne diviene il garante fino alla fine dei suoi giorni, ed a memoria. A lui succedono nel tempo Francesco Paolo Sammarco, Carlo Hassan, Antonino Reginella, Nino Ferro, Gaetano Di Maria ed infine Mario Di Cristina attuale fiduciario. La sezione Sicilia, data la grande vastità del territorio e la difficoltà per tanto dei rapporti fra i soci, nei primi anni ottanta, si scinde in Sicilia orientale e Sicilia occidentale. E per le stesse ragioni, venti anni dopo, per interessamento di
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